I PRESEPI INCASTONATI

I Presepi Lungo La Strada

Le prime fonti documentali che attestano a Napoli tracce di "presepe" risalgono al 1021. Dalle prime rappresentazioni della Natività, nel corso dei secoli, il racconto simbolico del "Verbo si è fatto carne" (Gv 1,14) ha progressivamente mutato, storicamente, materiali di realizzazione, temi di narrazione e ambienti di esposizione. E' nel 1534 che fece il suo arrivo a Napoli San Gaetano da Thiene il quale aveva già dato prova di grande amore per il "presepio" nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. La sua abilità artistica accrebbe la popolarità del "presepio" e particolarmente apprezzato fu quello costruito nell' "Ospedale degli Incurabili". Ed è proprio San Gaetano da Thiene che viene indicato come l'"inventore" del presepe napoletano e come colui che diede inizio alla tradizione di allestire il presepe nelle chiese e nelle case private in occasione del Natale. All'inizio del Seicento, in piena Controriforma cattolica, il presepe barocco segna il passaggio dalle statuine composte da un pezzo unico, alle sculture di legno snodabili arricchite da abiti di stoffa. Inoltre, le dimensioni passano da quelle ad altezza naturale, fino ad un'altezza media di 70 cm. Così, la Natività po65 teva essere facilmente smontata fino al Natale successivo. Pertanto, la vera portata ed il lascito culturale del presepe napoletano risiedono nel realismo delle sue rappresentazioni sociali. Non è più solo un simbolo religioso, ma uno strumento descrittivo, identificativo e unificante della comunità di appartenenza nella sua dettagliata composizione. In costiera amalfitana il presepe più celebre è quello posto sul fondale della "Grotta dello Smeraldo" di Conca dei Marini. A circa quattro metri di fondo, sono collocati tutti i personaggi della Natività. Il Presepe subacqueo nasce nel 1964, per iniziativa di alcuni abitanti della costiera, che vollero così ricordare i loro cari deceduti in mare. Le prime statue furono donate dall'importante ceramista Matteo Di Lieto. Queste vennero sostituite una prima volta nel 1987 con statue realizzate da Mario Di Lieto, figlio di Matteo. In seguito, nel 1992 le statue vennero realizzate in vetroresina, materiale più resistente agli agenti atmosferici e alla corrosione della salsedine. Tempo permettendo, ogni anno durante il periodo natalizio la grotta assiste al pellegrinaggio dei sub italiani: almeno 150 professionisti provenienti da ogni angolo del Paese si radunano per una processione di 16 metri nella galleria ricavata sott'acqua, rendendo omaggio al presepe e deponendo fasci di fiori ai piedi della statuetta di Gesù Bambino, non prima che il vescovo di Amalfi abbia celebrato la Santa Messa nel piazzale antistante alla grotta, in memoria di tutti i militari e i pescatori caduti in mare. Da tale tradizione, lungo la S.S. 163, negli ultimi decenni, si sono allestiti presepi permanenti da ammirare tutto l'anno e, durante il periodo natalizio, viene sono apposto il Bambino Gesù. Ecco i principali presepi annuali in Costiera:66 Presepe a Vietri sul Mare Presepe ad Conca dei Marini Presepe di Praiano Presepe a Positano Presepe a Furore Ogni anno, circa un mese prima delle festività natalizie, i presepi vengono "rinfrescati" con una mano di vernice e qualche accorgimento tecnico.


Il Presepe subacqueo nasce nel 1964, per iniziativa di alcuni abitanti della costiera, che vollero così ricordare i loro cari deceduti in mare. Le prime statue furono donate dall'importante ceramista Matteo Di Lieto. Queste vennero sostituite una prima volta nel 1987 con statue realizzate da Mario Di Lieto, figlio di Matteo. In seguito, nel 1992 le statue vennero realizzate in vetroresina, materiale più resistente agli agenti atmosferici e alla corrosione della salsedine. Tempo permettendo, ogni anno durante il periodo natalizio la grotta assiste al pellegrinaggio dei sub italiani: almeno 150 professionisti provenienti da ogni angolo del Paese si radunano per una processione di 16 metri nella galleria ricavata sott'acqua, rendendo omaggio al presepe e deponendo fasci di fiori ai piedi della statuetta di Gesù Bambino, non prima che il vescovo di Amalfi abbia celebrato la Santa Messa nel piazzale antistante alla grotta, in memoria di tutti i militari e i pescatori caduti in mare. Da tale tradizione, lungo la S.S. 163, negli ultimi decenni, si sono allestiti presepi permanenti da ammirare tutto l'anno e, durante il periodo natalizio, viene sono apposto il Bambino Gesù.